VULCANI – Blues nel Montiferru giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Nata nel 2014 a Santu Lussurgiu dall’intesa tra TALK ABOUT RECORDS e la “Antica Dimora del Gruccione” albergo diffuso, questa originale rassegna montiferrina, dedicata al blues, alla old time music e al folk americano, si è guadagnata un posto di rilievo all’interno del panorama degli eventi di musica dal vivo della Sardegna. Nonostante la propria caratura esclusiva, destinata ad un pubblico limitato, accolto nell’affascinante e riservato contesto della corte dell’albergo diffuso, da sei anni Vulcani è sulla bocca di tutti gli appassionati di blues. Il festival è, inoltre, servito da banco di prova per gli esordi di nuovi artisti sardi, diventati poi colonne portanti del blues indipendente italiano, come nel caso del bluesman barbaricino River of Gennargentu o del duo sulcitano Don Leone. Il festival è, ancora, occasione di conoscenza diretta del territorio perché nel corso di ogni serata è servita una cena strutturata sui prodotti di eccellenza delle Aziende locali e ogni serata ha un suo focus speciale che permette di conoscere il Produttore che collabora alla sua realizzazione.

Un importante appuntamento con la musica blues che ha ospitato negli anni importanti artisti nazionali ed internazionali del calibro di Paolo Bonfanti, Blues against Youth, Francesco Piu, Lone-Wolf OMB, River of Gennargentu, Lisa Mills, John Drain, Paolo For Lee, Deadman Potron, Fabrizio Canale, Sunsweet Blues Revenge, Don Leone, Gavino Riva, Zamua, Andrea Cubeddu, Big Bon, Dany Franchi, Bad Blues Quartet, Kristina Jacobsen, Massimo Bevilaqua, Vittorio Pitzalis & Willy Boy Taxi, Irene Loche – cui sono da aggiungersi le due puntate speciali dedicate rispettivamente alla musica nu-trad del trio sardo-provenzale AMADA e alle colonne sonore del compositore sassarese Luigi Frassetto – che hanno realizzato i loro concerti all’interno della magica sinergia della “Antica Dimora del Gruccione”.

In questo straordinario e non convenzionale angolo di Sardegna VULCANI torna per la sua edizione 2019: quattro serate estive durante le quali, ancora nel giardino fiorito dell’Antica Dimora, si alterneranno quattro live-act diversi, con differenti carriere, visioni artistiche, tecniche, voci. Quattro espressioni lungo la strada del blues e del folk, filo conduttore di un festival intimo che pone musicisti e pubblico faccia a faccia, in un clima di condivisione totale e che fa di ogni concerto un evento speciale perché viaggio alla scoperta delle radici acustiche di una delle più incredibili musiche del XX secolo.

Vulcani 2019 comincia domenica 21 luglio con un inedito duo sardo-nigeriano, formato dal chitarrista e cantante Femi Precious e dall’armonicista Marco Farris, due musicisti incontratisi in quel di Londra che hanno deciso di intraprendere un cammino artistico condiviso interamente dedicato alle sonorità del Piedmont blues. La sesta edizione della rassegna prosegue poi con il concerto, sabato 3 agosto, del bluesman sulcitano Matteo Leone, già protagonista di Vulcani con il duo Don Leone (che proprio a Santu Lussurgiu aveva suonato uno dei primi concerti assoluti, per poi girare il mondo e diventare uno dei fenomeni del new blues italiano). Matteo presenterà il primo disco solista “Scatterred House Place”, lavoro che ha riscosso un grandissimo interesse di pubblico e critica. Domenica 11 agosto è invece la volta della storica band romana dei Fleurs du Mal, quintetto nato nel 1984 come band di no wave, che ha negli anni cambiato pelle più volte, arrivando poi alla definizione di un suono a cavallo tra il blues, il rock e il rhythm’n’blues.  Vulcani 2019 finisce sabato 31 agosto, con il concerto del duo romano Caboose, band da poco tornata da una importante tournée americana in occasione dell’International Blues Challenge di Memphis (Tennesse), che unisce blues ad atmosfere psichedeliche e il folk americano a suoni più squisitamente rock’n’roll.

Gli artisti di VULCANI 2019

21 Luglio 2019 | Femi Precious & Marco Farris
Il duo Femi e Marco nasce nel 2016 a Londra dall’incontro del chitarrista cantante nigeriano Femi Precious e dell’armonicista e chitarrista sardo Marco Farris, appassionati entrambi di musica Blues ma ancora più del Piedmont blues, lo stile che nasce nel nord della Carolina. Femi suona la chitarra acustica in style fingerpicking, caratteristica propria del piedmont style simile a quella di artisti come Mississippi John Hurt e John Cephas: in questo stile vengono eseguite linee di basso e melodie nello stesso momento, come se la chitarra diventasse un pianoforte, assieme alla voce. Marco suona invece l’armonica nello stile country blues, uno stile acustico simile a quello degli anni ’30, che utilizza il suono naturale dell’armonica modulato con le sole mani, facendo parlare lo strumento con wha-wha e ululati, ispirandosi a i maestri come Sonny Terry, e Sonny Boy Williamson II. Il duo traghetta il pubblico in un viaggio nel blues acustico, raccontando aneddoti e spiegando i testi di alcuni dei brani più significativi.

03 Agosto 2019 | Matteo Leone
Matteo Leone nasce a Carbonia nel settembre del 1987. Vive e lavora a Cussorgia, frazione di Calasetta.Grazie alla famiglia di tradizione musicale (non cinematografica pur avendo anche uno zio di nome Sergio) inizia gli studi musicali sin dalla tenera età. Dopo una parentesi di un anno di vita africana (a Nouakchott, in Mauritania), inizia i primi studi nella banda musicale di Calasetta nella sezione percussioni. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero, stagioni lavorative come cuoco in svariati ristoranti in Italia e Europa, continua il suo percorso musicale a Bologna dove scopre il jazz, con particolare propensione alale avanguardie. Successivamente, quando ritorna in Sardegna, si iscrive al conservatorio di Cagliari in batteria jazz. In un incrocio delle strade del Sulcis, (e dove se no?) incontra il diavolo a cui vende l’anima per imparare a suonare la chitarra. Dal giorno investe tutto il tempo nello studio della chitarra e nel blues. Dopo un processo di ricerca della cultura afroamericana in tutte le sue sfaccettature sente il bisogno di tornare alle sue origini. L’Africa e Calasetta. Il Tabarchino, lingua parlata nel suo paese, ne fa cornice.

11 Agosto 2019 | Fleurs du Mal
I Fleurs du Mal sono una storica band romana, in attivita’ sin dal 1984, che suona un mix di rock, blues, swing  funk, rythmin’n’blues, con testi in inglese, italiano e spagnolo. All’attivo 9 Albums: 2 Lp(vinile),1 MiniCd e 7 Cd, tra i quali “Road Sweet Home”(2001-Il Manifesto Dischi), “Luna Blues” (2004-Blond Records/Storie di Note), “Swinging Boat “(2012-Blond Records/I-Tunes/Amazon) realizzato con la nuova formazione a 5 elementi, e il recente “Bootleg”(2017-Blond/Amazon/I-Tunes). Oltre 1300 concerti in Italia ed anche in Olanda, Svizzera, Germania, Belgio, Francia e anche negli USA.

31 Agosto 2019 | Caboose
Quando Louis De Cicco (chitarra e voce) inizia a suonare nella metropolitana di Berlino, gli unici treni che contano sono quelli gialli dell’underground. Non sa ancora che in America, dove si trova Biagio Daniele (armonica) per uno dei suoi lunghi tour, il nome dell’ultimo vagone deriva proprio da una parola tedesca: Kabhuse, ovvero la parte di quei freight train che molti personaggi (tra cui Bob Dylan, Jack Kerouac, Robert Johnson) hanno afferrato al volo lasciandosi alle spalle bellezze e orrori della città. La Caboose, e noi con lei, racconta di storie al limite descrivendo le abitudini degli abitanti di una qualsiasi città (o provincia). Se ti guardi intorno, qualsiasi città è un mondo in piccolo: è la prima forma di socialità che sperimentiamo e anche la prima con cui dobbiamo confrontarci, è insomma l’inizio della vita. Tanti pezzi, soprattutto del nuovo album (Hinterland Blues), riflettono realmente delle urgenze espressive e poetiche e ho scoperto che per ognuna di queste stavamo usando un personaggio veramente esistito nella nostra infanzia che le rappresentava perfettamente. Il bello è che anche gli ascoltatori si riconoscono in questi personaggi, almeno quanto noi. Il motivo è che sono in qualche modo immortali: ognuno dice la sua verità, ognuno suona il suo blues.

VULCANI – Blues nel Montiferru – Edizione 2019

21 Luglio 2019 – Femi Precious & Marco Farris
03 Agosto 2019 – Matteo Leone
11 Agosto 2019 – Fleurs du Mal
31 Agosto 2019 – Caboose

COSTO – 30,00 € – (Ingresso, Cena, Prima consumazione)
ABBONAMENTO – 100,00 € (quattro serate)
PRENOTAZIONI – Tel: 0783 552035 | Mail: info@anticadimora.com

Vulcani è una produzione artistica di Talk About Records.
Talk About è un’etichetta indipendente nata in Sardegna nel 2008. In questi anni si occupata della pubblicazione di dischi di musica rock’n’roll e blues, producendo artisti nazionali come River of Gennargentu, Sunsweet Blues Revenge, The Blues Against Youth, King Howl, Donnie, The Giannies, Kekem. In parallelo, è impegnata nella realizzazione di eventi musicali di vario genere, dalla creazione e produzione di festival, alla lavorazione di tour nazionali ed europei per band come King Howl, Limestone Whale, Rekkiabilly, The Giannies. Hanno parlato delle produzioni Talk About le redazioni di La Repubblica, XL, Rockit, Il Manifesto, Radio 1 Rai, Rock Hard, Buscadero, Rockit, Moby Dick Radio 2, Soda Shop (USA), Cosmic Lava (GER), Rock Times (GER), Stoner Rock GR (GRE), Musiczine (FR) e tanti altri.

Vulcani è promosso dalla Antica Dimora del Gruccione.
La “Antica Dimora del Gruccione” è operativa dal 2002 come albergo diffuso, tipologia ricettiva che, nata per la tutela delle specificità abitative esistenti, offre agli ospiti ristorazione e camere dislocate in più stabili. Realizzato, nel suo edificio principale, in una casa patrizia del XVIII secolo, l’albergo ben esprime questa particolare modalità del sostare, che la gestione, curata ancora oggi dalla proprietà originaria, ritiene debba inoltre trovare la sua coerente applicazione anche nell’offerta di un “mangiare” esclusivamente fondato sui prodotti delle piccole aziende sarde dell’agro alimentare di eccellenza e, ove mancanti, sui prodotti del commercio equo solidale. Segnalata nelle più autorevoli Guide nazionali e internazionali la “Antica Dimora del Gruccione” ha ricevuto numerosi riconoscimenti per promuovere in Sardegna un turismo di conoscenza “sostenibile” e “integrato” nel territorio, per il rispetto della persona, della biodiversità e dell’ecosistema.

I Partner di VULCANI
Passione nel proprio lavoro, cultura della ricerca, promozione e tutela del territorio sono i principi che accomunano le Aziende partner di VULCANI e che hanno motivato la loro scelta di condivisione del Festival.

Cantina Contini
Prima Salvatore, poi Attilio, oggi Paolo e i nipoti Alessandro e Mauro: la cantina Contini è cresciuta e maturata come i vini e i successi che l’hanno resa grande, attraverso la passione e l’impegno di ben quattro generazioni. Per quasi 120 anni un unico filo conduttore, rappresentato dalla Vernaccia di Oristano, ha caratterizzato il lavoro dell’azienda Contini. Poi, negli anni, la Vernaccia è stata affiancata da altre importanti produzioni: lo storico vitigno Nieddera, i tradizionali Vermentino e Cannonau, le sperimentazioni ben riuscite come il Karmis, gli Attilio e il biologico Mamaioa. Oggi l’azienda produce una gamma completa di vini con la quale è presente in Italia e all’estero. Non smette di evolversi, sia nelle tecniche di vinificazione che nelle idee. E sarà per questo che i vini Contini resistono al tempo, perché sono vini che si amano e si ricordano per sempre.
www.vinicontini.com

Macelleria Momo
Appassionato norcino, Momo, nel suo spazio commerciale dispensa ai suoi clienti conoscenza e squisiti assaggi perché con pluriennale esperienza e competenza tanto si applica nella selezione dei migliori capi locali quanto nel proposito di fare sperimentare, come fosse sempre nel corso di una degustazione, la bontà dei suoi prodotti. L’Azienda è dunque vendita delle pregiate carni autoctone del Montiferru, del bovino di razza bruno- sarda e  sardo-modicana, entrambi  dai piccoli allevamenti di tradizione a pascolo brado cui si aggiungono le carni del suino che si ciba in prevalenza di ghiande e degli animali dell’aia che, invece, arrivano dalla Marmilla. Una scelta tutta orientata a mettere in luce le economie del territorio e che si manifesta, ancora, nella accurata scelta dei formaggi, dei pani e delle paste che è possibile trovare in negozio insieme con l’invito a raccogliere ciliegie che Momo, a giugno, propone puntuale agli amici per condividere ancora un suo genuino entusiasmo verso una coltivazione peculiare del suo paese.
www.macelleriamomo.it

Famiglia Orro
Famiglia Orro è una piccola azienda Agricola e Fattoria Didattica a conduzione familiare ubicata a Tramatza, paese della Sardegna centro occidentale. L’azienda si sviluppa su 10 ettari di superficie dove si coltivano vite, olivo e ortaggi. Tutte le produzioni sono trasformate sul posto, i vini presso la cantina e gli ortaggi presso il laboratorio alimentare aziendale. Il lavoro è ispirato e guidato da alcuni principi e criteri fondamentali che da parte di Davide, titolare di Azienda, sono stati assunti con responsabilità e puntiglio direttamente dal babbo e, prima ancora dal nonno: la difesa della biodiversità, lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, la ricerca per l’innovazione nella tutela del sapere della tradizione. Per questo in Azienda si coltivano unicamente varietà autoctone, come i vitigni Vernaccia di Oristano e Nieddera, gli olivi e gli ortaggi tipici del territorio. In quanto Fattoria didattica, presso l’Azienda è vivace inoltre la promozione di attività formative sul processo del cibo dalla terra alla tavola rivolte a piccoli e grandi fruitori.
www.famigliaorro.it

Riso Passiu
L’Azienda Passiu prende avvio nel 1975 dalla capacità e lungimiranza di Genesiu Passiu che sin dall’inizio e, ben presto, coadiuvato dai figli Andrea e Felice lavora con l’obiettivo della qualità del prodotto. L’eccellenza del riso è favorita da un’area di produzione, la piana del Campidano, vocata per il concorso di fattori ottimali quali la mitezza del clima e la purezza delle acque che irrigano le risaie che si estendono per 120 ettari, a circondare una bella, lineare, casa di campagna adibita alle degustazioni. Numerosi i riconoscimenti (“Pannocchia di riso d’oro” e, più volte, medaglie d’oro al “Concorso Nazionale Produttori di Riso”) a premiare la bontà di risultati che si esprimono nell’autentico Carnaroli, considerato in ambito specialistico e amatoriale il “Re dei risi”, nell’ intenso Gange Aromatico e nell’integrale, salutistico, prezioso Riso nero “Gioiello” a testimonianza che la Famiglia sposa la tradizione, la ricerca e la sinergia con le esigenze della cucina familiare e gourmet.
www.agricolapassiu.it

Casizolu ‘e Montiferru
L’Azienda è testimone della capacità e della perseveranza di tre generazioni dedite nel Montiferru all’allevamento a pascolo brado del bovino di razza autoctona e al confezionamento di formaggi saporitissimi, profumati e preziosi a motivo di un latte che porta con sè la salubrità di un foraggio naturale ricco di eccezionale biodiversità. Con Giovanni la continuità nel rispetto dell’intera filiera di tradizione e il passaggio dalla produzione familiare al minicaseificio di qualità rigorosamente artigianale fa guadagnare al suo prodotto di punta, il formaggio vaccino a latte crudo e a pasta filata “Casizolu”, l’inserimento tra i primi 100 prodotti che, in Italia, sono da Slow Food dichiarati “Presidi”. Dalla sua presentazione come Presidio al Salone del Gusto del 2000, il “Casizolu” dell’Azienda Borrodde si affaccia così a una commercializzazione che ne riconosce il valore, mentre sempre più, quale autentico “marcatore territoriale”, continua a raccontare la storia  dei luoghi e delle persone che concorrono nella tutela delle economie identitarie.
giovanniborrodde@virgilio.it

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